Comune di Daone
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:: Altitudine: 767 mslm :: Superficie: 157,96 Kmq :: Abitanti: 600

Il comune
Daone, paese di mezza costa che sorge all’imbocco della valle omonima su un terrazzamento orografico che domina la Pieve di Bono. Villaggio dalla struttura urbanistica ordinata, in cui il gusto della conservazione si fonde armonicamente con il nuovo. È una piccola e piacevole località di villeggiatura. Ha il nome della splendida valle che scende dalle nevi eterne e dai ghiacciai perenni dell'Adamello, solco scavato dal Chiese e da decine di corsi d'acqua.

Storia e cultura
La Val di Daone: intoccata per millenni, paradiso di prati, alberi ed acqua, regno di animali, uccelli e pesci. Cinquant'anni fa la rivoluzione. Era il periodo della ricerca spasmodica di energia elettrica per sorreggere lo sviluppo economico che entusiasticamente si stava diffondendo in Italia. Fu così che tutte le valli alpine, ricche d'acqua, divennero meta di particolari cercatori d'oro: i tecnici che, carte alla mano, disegnavano dighe e centrali. La Valle di Daone non si sottrasse a questo destino. Negli anni Cinquanta del Secolo Ventesimo migliaia di operai, provenienti da mezza Italia, giunsero quassù con ogni mezzo, attratti dal lavoro. Costruirono le dighe di malga Bissina, di malga Boazzo e di Morandin, nonché la centrale in roccia di Boazzo e le condotte forzate per collegare le dighe a monte e le centrali a valle. Per qualche anno il secolare silenzio fu rotto dal frastuono di camion e ruspe; la terra fu violata dalle mine; i boschi furono tagliati per far posto ai laghi. Il progresso non prevede nostalgie, sebbene un po' di poesia non guasti mai. Simbolo di quel periodo è la "bora", l'abete bianco di settecento anni e di dieci metri di circonferenza, re della piana di Boazzo, abbattuto e portato in giro come un fenomeno per l'Italia. Oggi riposa in un parco che i daonesi gli hanno dedicato: il Parco della Bora.

Ambiente e natura
La Val di Daone costituisce la porta meridionale del Parco Adamello-Brenta, la più vasta area protetta del Trentino, meta di un turismo intelligente e rispettosamente curioso di fiori e piante, di uccelli ed animali. L’intera e stupenda Val di Fumo è parte viva del Parco.

A Daone sorge il Centro Visitatori del Parco, originale museo naturale e multimediale unico in questa area del Trentino, ospitato al terzo piano del Municipio: una sede prestigiosa al servizio delle comunità locali e dei villeggianti per far conoscere il Parco in tutte le sue sfumature ed in tutte le sue articolazioni.

Le chiamano Pareti di Cristallo. Sono le cascate di ghiaccio che si formano sugli innumerevoli rii e torrenti, quando il freddo dell'inverno rende tutto immobile: l'acqua, gli animali, gli alberi. Le hanno scoperte gli appassionati di arrampicata alla metà degli anni Ottanta, ma a valorizzarle pienamente ci pensò un meeting internazionale nel 1989. Ora ne sono censite centotrenta. Fu così che la valle di Daone divenne per gli arrampicatori su ghiaccio un "piccolo Canada", ricchissimo d'acqua e di cascate. Da allora la valle è divenuta meta di migliaia di appassionati, che ogni inverno scalano le cascate più note e ne scoprono di nuove.

Quattro passi nei dintorni
I “Sentieri nella natura e nella storia” sono quattro itinerari, con partenza dall’abitato di Daone, di facile percorrenza, lungo i quali poter fare delle rilassanti passeggiate godendosi la natura e riscoprendo dei percorsi che ora, con l’avvento dei nuovi sistemi di spostamento, sono caduti in disuso se non per quei pochi luoghi che ancora devono essere per forza raggiunti a piedi.

1. “Via Vecchia”. Itinerario: Daone - Bère - Praso. Tempo di percorrenza: 0.30 h circa.

2. “Merlino”. Itinerario: Praso - Sevròr - El Castèl - Le Pasture - Rio Filòs - Terra Morta - Merlino - Daone.
Tempo di percorrenza: 2 h circa.

3. “Passablù-Somblìga”. Itinerario: Daone - Morandino - Passablù di Sotto e di Sopra - Ravizzoli - Ponte della Somblìga - Bersone. Tempo di percorrenza: 2 h circa.

4. “Nisòlt”. Itinerario: Bersone - Prasandòn – Praso. Tempo di percorrenza: 0,40 h circa.




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