Comune di Bondone
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:: Altitudine: 720 mslm :: Superficie: 19,17 kmq :: Abitanti: 674

Il comune
È il comune più meridionale della Valle del Chiese, nell'estremo lembo sud-occidentale del Trentino. Mentre Baitoni (abitato dalla metà del secolo XIX, quando fu bonificata la piana paludosa alle foci dei fiumi Chiese e Caffaro) si specchia nel Lago d'Idro, Bondone, a poco meno di sei chilometri di distanza, si arrampica suggestivo sulla montagna che separa il bacino del Chiese da quello del Garda.

Storia e cultura
Bondone era paese di carbonai. In primavera da qui partivano, dopo aver caricato sul carro le masserizie, le galline, i ferri del mestiere e la famiglia. Giunti nei boschi, trovavano una radura, l'"aiàl", piantavano la baracca fatta di legno e foglie, e si mettevano all'opera: tagliavano il legname e cominciavano a "carbonà", a fare il carbone. Quella del carbonaio era un'arte: difficile ed affascinante. La legna veniva tagliata in modo regolare ed accatastata sopra un palo orizzontale appoggiato a terra e attorno ad uno verticale messi a elle. Quando la catasta era fatta i due pali venivano tolti, in modo da lasciare un buco: il camino. La catasta veniva ricoperta di terra e veniva acceso il fuoco. La catasta non poteva bruciare, ma cuocere lentamente, ed il carbonaio la doveva seguire giorno e notte, proprio per evitare che la legna prendesse fuoco: se fosse bruciata sarebbe andata letteralmente in fumo la quantità di carbone di quella catasta: di quel "poiàt". Così per una settimana, finché il carbone era pronto per essere portato a valle e venduto.

La strada che sale da Baitoni a Bondone passa accanto al bastione naturale su cui fu edificato il Castello di San Giovanni, di proprietà per secoli della potente famiglia dei conti Lodron (che dominò la valle fin dai primi secoli del Secondo Millennio, prima di espandersi nel resto del Trentino, in Austria ed in Baviera), poi caduto e decaduto sotto le grinfie del tempo e degli uomini, che lo hanno ridotto a semplice testimonianza di un passato glorioso.
Un conte milanese lo ristrutturò negli anni Cinquanta per abitarvi. Ora è stato acquistato dal Comune ed è visitabile: dalle sue terrazze si gode una splendida vista sulla Valle del Chiese e sul Lago d’Idro.

Ambiente e natura
Negli ultimi anni è stato fatto da parte del Comune di Bondone e della Provincia Autonoma di Trento un grosso sforzo per valorizzare le rive del Lago d'Idro, attraverso la realizzazione di una pista ciclabile che passa nei pressi di un suggestivo biotopo e che consente agli amanti della bicicletta di fare quattro pedalate lontani dal traffico ed a contatto con la natura.
Dalla spiaggia di Baitoni parte una passerella che conduce sulla rocciosa sponda orientale del lago. Rilassante passeggiare sopra l'acqua o fermarsi a gettare l'amo per vedere se qualche pesce abbocca.

Salendo oltre Bondone si può arrivare all'Alpo, dove si trovano le malghe e a Cima Tombea (mt. 1.947), definita il "giardino sulle Alpi" per la moltitudine di endemismi floreali che ne fanno meta di scienziati di mezzo mondo: ben ventuno specie. Da quassù, se si è fortunati, si può godere del volo di una coppia di aquile reali, mentre lo sguardo spazia, in giornate limpide, giù giù, verso il lago di Garda e la Pianura Padana.

Quattro passi nei dintorni
Tutta la zona si presta a salutari passeggiate a contatto con la natura. In particolare vale la pena di segnalare:

1. “Il sentiero dei contrabbandieri”: da Vesta, paese sulla sponda orientale del Lago d’Idro, si sale attraversando il bosco sino a raggiungere la strada che porta a Bondone.
Si imbocca poi il sentiero segnalato che porta al suggestivo Castel San Giovanni (mt. 569), antica costruzione risalente al 1086.

2. Da Bondone per strada ex militare alle malghe sull’Alpo (mt. 1.500) e al monte Tombea (mt. 1.947) dal quale si gode di un vastissimo panorama. Col bel tempo la vista può spaziare fino agli Appennini.

3. Da Baitoni con breve percorso, costeggiando il Lago d’Idro lungo le coste del golfo nord-est, una passerella di recente costruzione consente di passeggiare a ridosso della roccia proprio sopra le acque del lago.




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