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:: Altitudine: 841 mslm :: Superficie: 10,68 kmq :: Abitanti: 638
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Il Comune
Il paese occupa la sella che funge da spartiacque fra due bacini fluviali: quello del fiume Chiese a sud e quello del Sarca a nord; è anche punto di convergenza di due suggestive valli: la Val di Breguzzo a nord-ovest, la Val Gaverdina a sud-est.
Storia e cultura
La storia è quella tipica delle comunità di montagna, fatta di agricoltura povera ed emigrazione. Proprio alla civiltà contadina è dedicato Nella Casa Bonus (situata nel centro storico del paese) trova posto, nel seminterrato, un museo costituito da attrezzi ed utensili usati quotidianamente nel passato ed ora andati inesorabilmente in disuso.
Ci fu un periodo in cui la tranquillità secolare del paese fu turbata dal passaggio di truppe, armi e carriaggi, mentre le strade rimbombavano di ordini secchi, dati nella lingua tedesca.
È il periodo della Grande Guerra 1914-1918, quando il Fronte era a pochi chilometri e Bondo fu eletta sede del Comando austro-ungarico del Settore Operativo delle Giudicarie. A memoria di questi tragici eventi rimane il Cimitero Monumentale Austro-Ungarico, che raccoglie le salme di 697 soldati.
In tutti i paesi un tempo c'era la "calchera", il luogo in cui si faceva la calce per l'edilizia. A Bondo ce ne sono due, mantenute in ottime condizioni perché i curiosi possano visitarle.Una si trova all'inizio del paese, visibile dalla Strada Statale che porta a Tione. È composta da due casupole nelle quali veniva lavorata la calce. La seconda, invece, la si incontra lungo il percorso vita, nella zona delle Carriole, lungo la strada che conduce alla Madonna del Lares, sulla montagna ad oriente del paese.
Ambiente e natura
Si chiama Val di Breguzzo, ma appartiene in parte anche al territorio di Bondo. È una delle porte meridionali del Parco Adamello-Brenta e rappresenta uno dei gioielli naturalistici della Valle del Chiese.
L’escursionista si imbatte in alcune malghe, fra cui Lodranega, riportata a vita dignitosa da una ristrutturazione operata dal Comune. E poi vi si incontrano dei piccoli alberghi, un rifugio, prima di salire verso passi e vette di incomparabile bellezza, per itinerari lungo i quali è facile incontrare esemplari della fauna selvatica come caprioli e camosci. Se d'estate la valle si offre ad ogni tipo di escursione (dalle più facili alle più impegnative), d'inverno si trasforma in un suggestivo palcoscenico per escursioni con gli sci ai piedi.
Quattro passi nei dintorni
Nei dintorni dell’abitato è possibile effettuare numerose escursioni a piedi, in mountain-bike e d’inverno anche con gli sci, lungo stradine e sentieri che si dipartono ogni direzione. Si può scegliere tra le tranquille passeggiate ai margini del paese e percorsi via via sempre più impegnativi, fino ad arrivare ai sentieri di alta quota che portano sulle creste delle montagne. Da segnalare, a questo riguardo, il Sentiero della Pace, recentemente sistemato dalla Provincia Autonoma di Trento, che procede lungo il fronte della prima guerra mondiale.
Partendo dal paese, Vi proponiamo alcuni percorsi:
1. Giro delle Cariole. Comoda passeggiata pianeggiante con partenza ed arrivo dal piazzale della Chiesa, passando per il ponte sul torrente Fiana in località O’ e per il Parco Fiana. Dal ponte in località O’, per i più bravi, è possibile raggiungere la località Crosette per poi proseguire fino a Malga Lanciada (mt. 1186) e a Malga Campei (mt. 1713), oppure dirigersi verso la località Dasone e Malga Gavardina (mt. 1386). Da qui, attraverso la bocca Ussol (mt. 1878), si può raggiungere la Valle di Concei.
2. Strada per la Madonna del Lares. Percorso pianeggiante salvo il primo tratto con partenza dal Parco Fiana ed arrivo al santuario mariano ricordato già nel XIV secolo posto in uno spiazzo erboso circondato da larici.
3. Parco fluviale. Romantico sentiero che collega il Parco Fiana con la località Molino di Breguzzo seguendo il percorso del torrente Fiana fin oltre la confluenza nel torrente Arnò in una suggestiva cornice. È possibile poi raggiungere la strada per la Madonna del Lares attraverso un sentiero di collegamento.
4. Val di Breguzzo. Seguendo la strada asfaltata che parte da Bondo ci si immette nella Val di Breguzzo passando per la località Maltina. La valle è adatta ad ogni tipo di escursione, dalle passeggiate nei boschi alle salite più impegnative fino ai 2997 mt. del Cop di Breguzzo. D’inverno è possibile effettuare numerosi itinerari di sci-alpinismo.
5. Monte Gaiola. La stradina inizia dalle ultime case della zona vecchia del paese con un primo tratto in salita. Dalla cima (mt. 1149) si può godere di un’ampia veduta sulla Val del Chiese fino al Lago d’Idro e sulle montagne circostanti.
6. Strada panoramica Bondo-Roncone. Tranquilla passeggiata pianeggiante con partenza in prossimità della zona artigianale a sud del paese fino all’abitato di Roncone, con vista dall’alto sul Lago di Roncone.
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